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10 Luglio 2020
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La Prima di WineNews – Leggi e tecnologia a difesa del made in Italy

09-10-2012 11:40 - Le nostre novità
Che valore ha l’unicità di un prodotto? Vale la pena sforzarsi di creare un bene originale, che ha un suo mercato, se poi si va incontro al rischio di essere “pseudo-copiati”? Ovviamente sì, ed ecco perché è necessario che la lotta alla contraffazione faccia ulteriori passi avanti, non solo nelle leggi, ma anche nella tecnologia, per garantire l’originalità del prodotto. Lo ha detto anche il presidente del Consiglio Mario Monti: “la contraffazione del made in Italy a tavola vale 50 miliardi di euro all’anno”. E così, per le aziende del wine & food italiano, è sempre più importante investire anche in sistemi anti-falso. Aggiornandosi costantemente, perché la ricerca in materia è continua e a caccia di soluzioni via via più efficaci. Un caso italiano di eccellenza, in questo senso, è la Modulgraf, l’azienda di Castelfranco di Sotto (Pisa) produttrice di stampati commerciali, che, con la collaborazione della Esa Automazioni, ha studiato il progetto “Sono”. Un pacchetto “all-in-one”, soprattutto per le cantine, che comprende etichette stampate con numero QR-code, un programma software avanzato per la gestione logistica e la tracciabilità, la strumentazione per la lettura dei codici, l’eventuale aggiornamento del sito web e la possibilità di modificare la linea d’imbottigliamento per la gestione automatizzata del sistema. In parole semplici, il QR-code stampato nelle etichette può essere letto da un semplice smartphone ed è in grado di inviare in tempo reale il codice della bottiglia al servizio clienti per capire all’istante se il vino è originale o falso, accedere alle informazioni sulla filiera, tracciarne la provenienza ed essere a conoscenza dei dati sensibili che il produttore avrà immesso nella banca dati. Una tecnologia che non solo non è antagonista con il sistema Rfid in radiofrequenza (un piccolo chip elettronico incorporato nel retro etichetta della bottiglia, sulla scatola o cartone che la contiene, a cui viene associato un numero identificativo unico e collegato al congegno elettronico presente nella linea di etichettatura), già adottato da molti wine merchant di Bordeaux o da cantine di vini top come Tenuta dell’Ornellaia, ma può esserne addirittura alleata. Perché la lotta alla contraffazione non è mai abbastanza.

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